San Lorenzo in Campo

Il territorio

Foto panoramica San Lorenzo in Campo

San Lorenzo in Campo, 209 Mt s.l.m., si trova al centro di una ridente vallata marchigiana che sale dalla riviera adriatica e termina verso gli Appennini. Situato sul versante sinistro del fiume Cesano, ai margini di una ricca zona archeologica di “Suasa Senonum”, dista 25 km dal mare (Marotta) e 25 km dal monte Catria (1720 mt s.l.m.).il paese è circondato da uno splendido paesaggio agricolo collinare tipico della regione Marche. Il comune è popolato da circa 3500 abitanti, ha due bellissime frazioni poste in collina Montalfoglio e San Vito.

Un pò di storia...

L’origine del paese (Laurentius in Silva) è legata alla fondazione di un celebre monastero benedettino ora Abbazia tra il VII e il IX secolo, costruito utilizzando l’abbondante materiale archeologico di Suasa, città fondata dai Galli Senoni e distrutta presumibilmente dai Goti di Alarico nel 409 d.C. L’Abbazia benedettina è certamente il più prezioso gioiello tra i monumenti del paese e uno dei più ragguardevoli della Marche. Accanto all’abbazia si sviluppò , sull’attiguo colle in posizione fortificata, il paese medioevale, che conserva ancora oggi la pianta urbanistica originale del borgo, le viuzze interne, gli archi di accesso, le mura castellane di cinta con i torrioni privi però delle merlature. Nella parte più elevata si ergeva la Rocca o Forte Suasano, costruita intorno ai primi dell’Ottocento fu distrutta attorno al 1300, ricostruita nel 1329, ancora distrutta da Lorenzo dei Medici nei primi decenni del 1500, fu poi riedificata quale dipendenza del palazzo Della Rovere.Sotto la rocca si apre la caratteristica piazzetta detta la “padella”, (dedicata al celebre tenore laurentino Mario Tiberini),dove si affaccia il severo palazzo Pretorio dei della Rovere, il cinquecentesco palazzo Amatori, quello dei principi Ruspoli e rustiche casette.

Borghi Medievali

Situati in posizione elevata, distanti pochi chilometri dal centro abitato i due borghi di San Vito e Montalfoglio conservano le loro strutture medioevali intatte e si offrono come balconi panoramici sulla vallata del Cesano. Immersi nel verde delle colline, per l’aria pura e la tranquillità che vi regna, sono l’ideale per trascorrervi le vacanze.

La leggenda di San Lorenzo

La leggenda narra di un giovane di nome Lorenzo che viene nominato arcidiacono e responsabile delle opere di carità della diocesi di Roma dal papa Sisto II. Nel 258 l’Imperatore Valeriano pubblica un primo editto di persecuzione contro i cristiani. Ma nei primi giorni dell’agosto del 258, un nuovo più feroce editto di Valeriano ordina l’immediata messa a morte di tutti i vescovi, presbiteri e diaconi e la confisca dei beni in loro disponibilità a favore dell’erario imperiale. A Lorenzo si offrì salva la vita purché consegnasse i tesori della Chiesa entro tre giorni. Il patto però non venne rispettato e Lorenzo venne subito catturato e si procedette alla sua esecuzione ponendolo su una graticola e bruciato vivo.
La leggenda narra inoltre che il santo, con allegra spavalderia da giovane spaccone, si rivolgesse ai suoi aguzzini invitandoli a girarlo sulla graticola che “da questa parte son già cotto; giratemi e poi mangiatemi!”.
La tradizione popolare associa all'evento delle stelle cadenti, che avviene proprio nei giorni precedenti e successivi del 10 agosto, diversi significati. In alcuni casi si paragonano le stelle cadenti alle lacrime versate dal santo nel suo supplizio oppure alle scintille provenienti dalla gratticola in cui venne giustiziato Lorenzo.
L’iconografia tradizionale e quella ufficiale ritraggono il Santo con la palma del martirio e la graticola che indica la tecnica del supplizio

Il martirio di San Lorenzo