Le frazioni

San Vito sul Cesano

San Vito sul Cesano è un suggestivo terrazzo panoramico sulla valle del Cesano, all’altezza di 353 metri sul livello del mare.Paesino caratterizzato dalle strette viuzze disposte a spina di pesce.
Da visitare la chiesa di S. Apollinare, oggi chiesa di San Francesco, con cinque altari in pietra e una splendida Apparizione di Cristo a San Francesco.
Inoltre da non perdere la Pieve Vecchia, antichissima chiesa che risale al 1000, dichiarata monumento nazionale.

Storia

Compreso nella cosiddetta Ravignana, delle incerte notizie vogliono però che nel 1227 fosse appartenuto all’Abate di San Paterniano di Fano, si crede poi che per tale appartenenza vi fosse una notevole emigrazione verso Fano e che questo abbandono fu causa della rovina del castello. Caduto sotto il dominio dei Malatesta, fu espugnato nel 1353 dalla Gran Compagnia di Fra Moriale d’Abano. Nel 1443 appartenne ad Antonio de Prevedini Da Rimini. Fu occupato e saccheggiato da Federico d’Urbino. Nel 1473 fu restituito dai Malatesta al comune di Fano. I Della Rovere lo riacquistarono l’anno successivo e signore divenne Giovanni Della Rovere, signore di Senigallia. Entrò a far parte del Ducato di Urbino, fu occupato da Valentino e da Lorenzo Dei Medici. Tornato ai Della Rovere, Francesco Maria II vi nominò il suo vicario, alla morte dei Della Rovere tornò alla Santa Sede sino all’unificazione d’Italia, quando fu assegnato quale frazione del comune di San Lorenzo.


Alcune immagini di San Vito sul Cesano

Montalfoglio


Alcune immagini di Montalfoglio

Montalfoglio è un borgo incantato. Si trova a 395 metri sul livello del mare ed ha conservato intatto il suo aspetto medioevale e tutto il suo fascino. Le antiche mura ben squadrate si allungano sulla sommità di una collinetta. Una bellissima porta fa da ingresso al paese, sopra di essa una torre d’epoca con le strutture per il ponte levatoio; dalla parte interna un orologio. Dalle mura si può ammirare un panorama affascinante, fino al mare Adriatico e alle montagne.

Storia

Castello medioevale di origine incerta. Le prime notizie sono quelle del registro dell’architetto comunale di Fano in data 1354, che ne fa menzione come di una dipendenza del comune. Appartenuto ai Della Rovere nel XVI secolo fu posto sotto la giurisdizione del Governatore di San Lorenzo. Fu compreso nel cantone di Pergola durante la dominazione napoleonica di Murat. Dopo la pace di Tolentino tornò alla Santa Sede, che lo tenne fino all’unificazione d’Italia.